Make Your Energy
Pompe di calore e fotovoltaico
IvreaPVS

LA SENTINELLA


Chieri 31 | 01 | 2013

5° CONTO ENERGIA

Due considerazioni


Siamo arrivati al paradosso: bisogna fermare le rinnovabili perché fanno aumentare le bollette agli italiani che non riescono più ad arrivare alla fine del mese! La soluzione ai mali del nostro pianeta e della nostra società diventa lo spauracchio degli italiani!
Ecco quello che riesce a fare un ministro in malafede pur di difendere i privilegi dei poteri forti. Diffondere una bozza di nuovo conto energia che riduce drasticamente del 60% gli incentivi significa fare un danno prima ancora che sia applicato. Siccome è ovvio che il danno ci sia anche solo nell’annunciare un decreto, qualsiasi esso sia, per il fatto che crea instabilità al mercato, un favore all’ENEL è già fatto a scapito della credibilità del fotovoltaico.
C’è gente che addirittura pensa che gli incentivi non ci siano più! Questo è uno dei risultati della volontà scellerata dei nostri ministri, che hanno ricevuto onorevolmente il testimone da quelli precedenti (Romani tanto per non fare nomi).
L’assurdo è che l’attuale ministro sta agendo in modo così sconsiderato da venire criticato persino da un campione di ignoranza e inettitudine come il suo predecessore! Risultato: licenziamenti, fallimenti, mancato sviluppo dell’industria Hi Tech italiana per non parlare dei danni ambientali per la non riduzione dell’effetto serra.
Questo significa sabotare uno dei pochi settori in crescita in Italia! E questo sarebbe il programma di sviluppo per il nostro paese messo in campo dal governo tecnico? Certo che dopo questa esperienza niente è più credibile di ciò che vogliono realizzare i nostri ministri. Se la bolletta aumenta a causa del petrolio (ed in percentuale il maggior peso ce l’ha proprio l’andamento in crescita del prezzo del greggio) nessuno dice niente perché ormai ci hanno abituati a questa altalena come se fosse un male ineluttabile mentre se anche in piccola parte l’aumento dipende dalle fonti rinnovabili (il fotovoltaico in particolare) allora quest’ultimo diventa la causa di tutti i mali della società. Mettere un registro per l’incentivazione degli impianti, come previsto dal V° Conto Energia, è come dire palesemente che il fotovoltaico non interessa e quindi per non rischiare che il settore cresca troppo si utilizza la strategia del “super-controllo”, scoraggiando di conseguenza anche i più convinti tanto da indurli a rinunciare a questa utilissima fonte energetica.
La miglior forma di produzione di energia rinnovabile è vista come una minaccia alla nazione. È un po’ come dire “attenti a inquinare l’aria meno del previsto altrimenti ci ammaleremo meno!”, o “attenti a non far aumentare la temperatura media del pianeta perché vogliamo tropicalizzare l’Italia”. Nel primo caso ridurre la spesa sanitaria nazionale farebbe entrare meno denaro al sistema e quindi meno tangenti; nel secondo caso potrebbe frenare i costi delle catastrofi naturali su cui si specula regolarmente.




Elio Piffer CEO


Chieri 10 | 10 | 2012

 

FOTOVOLTAICO SOCIALE

Il fotovoltaico è la macchina che sta generando il maggior sviluppo di imprese e di occupazione mai fatta partire in Italia.


GruppoPVS

E’ una nuova rivoluzione nel mondo del lavoro capace di creare occupazione potenzialmente in qualsiasi punto della nazione e perciò straordinariamente efficace.

Così come il sole distribuisce equamente la sua energia, così noi possiamo democraticamente sfruttarla generando impresa!

Non parliamo poi dell’entusiasmo che sta creando nel mondo giovanile specialmente tra i neolaureati che vedono in questo settore delle rinnovabili una speranza di lavoro “sicuro” e dove con molta probabilità possono mettere a frutto i propri studi, cosa difficilmente realizzabile nel contesto attuale.

Ebbene, nonostante i continui tentativi di sabotaggio del governo da parte del ministro o partito di turno, che vede in questo settore una macchina speculativa anziché un’opportunità per il paese, il fotovoltaico è ormai una realtà che ha acquisito una massa critica che difficilmente potrà essere fermata specialmente ora che lo spettro delle centrali nucleari è stato definitivamente allontanato, almeno per quanto riguarda la scissione dell’atomo di uranio.

Tornando ai giovani io capisco effettivamente il loro entusiasmo perché anch’io ne fui contagiato a suo tempo, ma se da un lato io vedo ora realizzare un progetto partito in tempi non sospetti nel lontano 1992 (vedi articoli nella sezione “Azienda”), dall’altro i giovani d’oggi, animati sempre di più da uno spirito ecologista, possono conciliare una professione con un ideale, cioè quello di contribuire in qualche modo a migliorare l’ambiente.

Cosa c’è di meglio che fare una specie di volontariato stipendiato?

Le imprese del fotovoltaico oggi rappresentano una sorta di oasi in cui realizzare i propri sogni. Cerchiamo perciò di non deludere ancora una volta questi giovani e lasciarli lavorare serenamente per svolgere la loro missione di salvatori di un mondo ormai diventato insostenibile.




Elio Piffer CEO


Chieri 16 | 05 | 2012

 

L'INVESTIMENTO FOTOVOLTAICO RESIDENZIALE CHIAVI IN MANO


TettoBotteWeb
  • Ritorno economico sicuro basato sull’incentivo statale
  • redditività dell’investimento da 8 a 10% costante per 20 anni
  • Drastica riduzione della bolletta elettrica
  • fino al 100% della componente energia
  • Tempi di realizzazione veloci
  • da 3 a 5 gg a seconda della potenza (3÷6 kWp)
  • Prezzi concorrenziali
  • da 4 a 3500 €/kWp a seconda della potenza (3÷6 kWp)


PVS ti offre:

  • Gestione completa delle pratiche burocratiche
  • autorizzazione comunale, domanda e allacciamento ENEL, richiesta incentivo
  • Assistenza completa per tutta la vita dell’impianto
  • - interventi immediati in caso di anomalie su chiamata
    - eventuale contratto di manutenzione per garantire la miglior redditività dell’investimento ed evitare costi imprevisti
  • Supporto per un eventuale finanziamento bancario
  • banca di appoggio: Cassa Risparmio Alessandria

Inoltre con questa scelta puoi contribuire alla:

  • Riduzione della dipendenza energetica tua e dell’Italia
  • Democrazia dell’approvvigionamento energetico
  • Miglioramento dell’ambiente
  • Creazione di posti di lavoro qualificati
  • Aumento dell’efficienza energetica e del valore del tuo immobile

Infine t’informiamo che:


In Italia abbiamo già installato con il fotovoltaico l’equivalente di quasi due centrali nucleari. Con il tuo contributo possiamo arrivare in circa 20 anni a coprire con il solo fotovoltaico il 50% del nostro fabbisogno nazionale. Il restante 50% può essere soddisfatto dalle altre fonti rinnovabili e riuscire così ad abbandonare il petrolio, almeno per quanto riguarda la produzione di energia elettrica. Un traguardo alla nostra portata, per lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato.



PVS


Chieri 28 | 12 | 2011

 

PRIMATO PVS

Il primo impianto ventilato con pannelli piani su copertura curva in Italia


TettoBotteWeb

L'impianto in numeri

  • Potenza di picco: 104,42 kWp;
  • Tipologia: totalmente integrato;
  • Superficie coperta: 750 m²;
  • Numero e tipologia dei moduli utilizzati: 454 moduli REC policristallini da 230 Wp;
  • Numero e tipologia degli inverter utilizzati: 7 x 12.5 kWp + 1x 10.0 kWp Aurora di Power One;
  • Data di connessione alla rete: Dicembre 2010;
  • Incentivo in conto energia: 0.4421 €/kWh;
  • Produzione annua prevista: 120.000 kWh;




"Quando ci siamo trovati di fronte all'opportunità di bonificare dall'eternit quattro tetti a botte di tipo industriale con conseguente rifacimento della copertura da completare con un impianto fotovoltaico abbiamo pensato che questa era l'occasione giusta per mettere in pratica un progetto e una soluzione a cui avevamo pensato da almeno un paio d'anni: realizzare un impianto su una superficie curva mantenendo le stesse caratteristiche di integrazione e di producibilità di un impianto installato su falda piana." È con queste parole che Elio Piffer di PV Systems descrive quello che, in base a quanto afferma l'azienda, è il primo impianto fv integrato e ventilato realizzato con pannelli piani su copertura curva in Italia.
"Questo ha significato realizzare un impianto completamente integrato senza 'soffocarlo' come succede in tutti i casi in cui si vuole ottenere la tariffa massima insieme al miglior risultato estetico. Il risultato è stato eclatante sia per l'impatto estetico sia per la producibilità raggiunta, la stessa degli impianti in aria o semi-integrati. La soluzione è molto semplice, come tutte le idee geniali, ma non possiamo svelarne i segreti perché vorremmo brevettarla. Possiamo comunque confermare che tale soluzione non esiste sul mercato ma è ottenibile modificando delle strutture di supporto disponibili in commercio."
L'impegno più gravoso è stata la posa della lattoneria, tipicamente rettilinea, che ha richiesto un lavoro da cesellatore per poterla adattare alle superfici curve. "Infine da non trascurare l'intervento sulla struttura delle botti: una non perfetta geometria originale, una debolezza statica e delle misure non compatibili con i moduli non avrebbero permesso di ottenere il risultato raggiunto in termini di livellamento, regolarità della curvatura e massimizzazione della superficie occupata."



Tratto da FV fotovoltaici


Chieri 29 | 9 | 2011

 

Fotovoltaico e nucleare a confronto: quanto costa?


Si continua a parlare di nucleare sì o nucleare no sull’onda della catastrofe giapponese: ma non doveva essere una disgrazia a farci scegliere la strada per il nostro futuro energetico, bensì una serie di altre ragioni che ora, giustamente, la questione sicurezza tende a farci dimenticare. Certo, una cosa che mostra ancora una certa vulnerabilità contro gli eventi naturali evoca paure ataviche, che da sole basterebbero a indurre una nazione a rivedere le proprie posizioni o abbandonare la strada intrapresa, ma vorrei affrontare l’argomento sullo stesso piano di coloro che sostengono che la sicurezza sia un problema superabile o già superato dalle centrali di terza o quarta generazione. Prima però vorrei fare una premessa per togliere dei dubbi a chi pensa ancora che il nucleare sia l’unica soluzione per risolvere la dipendenza dai combustibili fossili senza emissioni serra: ci sono le energie rinnovabili, che noi riteniamo siano la soluzione principe su cui concentrare gli investimenti e in grado di generare una quantità sufficientemente grande di energia da sostituire gradualmente le attuali fonti inquinanti.

Dimostrazione: nel 2010 in Italia si è installata una potenza di solo fotovoltaico in grado di generare tanta energia quanta una centrale nucleare

e senza bisogno di scomodare testimonial illustri (vedi Veronesi) per convincere gli italiani che il nucleare è l’unica strada da seguire o investire milioni di euro nella comunicazione solo per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Tolto il dubbio che le rinnovabili possono effettivamente essere un’alternativa per l’Italia così come per il mondo intero, affrontiamo la questione economica, la più controversa tra quelle avanzate a favore dell’una o dell’altra tecnologia. Chiariamo innanzitutto che quando si parla di costi del nucleare si sottostimano sempre quelli concernenti lo smaltimento delle scorie e non si considerano affatto quelli potenziali sulla salute pubblica che potrebbero stravolgere qualsiasi confronto.

Fatta questa premessa, consideriamo quindi solo i costi evidenti e quelli minimi dello stoccaggio delle scorie volendo giocare, per così dire, sul campo dell’avversario, perché nel caso del fotovoltaico i costi dimenticati di cui sopra o non esistono (salute) o sono trascurabili (riciclaggio materiali). Consideriamo inoltre “equivalenti” le vite di entrambe le soluzioni, altrimenti si apre un altro capitolo di discussione che renderebbe il confronto ancora più complesso.

1° costo: la costruzione

  • FV: ora 3.000 €/kWp - tra 5 anni 1.500 €/kWp
  • NUCLEARE : 4.000 €/kWp (valore stimato sulle proiezioni attuali di una centrale EPR di IIIa generazione)

2° costo: il combustibile

  • FV: sole= zero €/kWp
  • NUCLEARE : 30 ton/anno/GWp di uranio arricchito (2.000 €/kg, uranio naturale=100 €/kg)
    →60 M€/ GWp/anno/ x 30 anni = 1.800 M€ : 1.000 MW = 1.800 €/kWp (costo destinato ad aumentare)

3° costo: la manutenzione

  • FV: ora 30 €/kWp/anno – tra 5 anni 20 €/kWp/anno x 30 anni = 600 €/kWp
  • NUCLEARE: 120 €/kWp/anno x 30 anni = 3.600 €/kWp

4° costo: lo smantellamento

  • FV: 50 €/kWp
  • NUCLEARE: 500 €/kWp

5° costo: il riciclaggio/ lo stoccaggio delle scorie

  • FV: 20 €/kWp
  • NUCLEARE: 1.000 €/kWp (valore minimo rilevato tra le nazioni che hanno investito nello stoccaggio delle scorie nucleari)
Siccome ci vogliono 5 kWp di FV per generare l’energia che produce 1 kWp di nucleare (1.400 ore equivalenti/anno del FV contro 7.000 del nucleare) per confrontare le due forme di energia dobbiamo moltiplicare per 5 i costi del FV e cioè:

COSTI TOTALI EQUIVALENTI attuali:

  • FV: 3.000 + 600 + 50 + 20 = 3.670 €/kWp x 5 = 18.350 €/kWp
  • NUCLEARE: 4.000 + 1.800 + 3.600 + 500 + 1.000 = 10.900 €/kWp

COSTI TOTALI EQUIVALENTI tra 5 anni:

  • FV: 1.500 + 600 + 50 + 20 = 2.170 €/kWp x 5 = 10.850 €/kWp
  • NUCLEARE: 4.000 + 1.800 + 3.600 + 500 + 1.000 = 10.900 €/kWp
Come si vede attualmente il kWp equivalente di FV costa oltre una volta e mezzo quello nucleare ma tra circa 5 anni il kWp di FV equivalente risulta addirittura meno costoso del kWp di nucleare. Quindi nella prossima decade il fotovoltaico diventerà sicuramente più conveniente del nucleare e in sostanza, allorquando si riuscisse a costruire la prima centrale, tra non meno di 10 anni, questa non sarebbe più competitiva. Considerando inoltre che sulle future generazioni di centrali si dovrà investire sempre di più sulla sicurezza, i costi non potranno che aumentare cosi come quelli del relativo combustibile, mentre, dall’altra parte, continueranno a diminuire, poiché la ricerca sarà rivolta unicamente all’aumento dell’efficienza e alla ricerca di tecnologie sempre più economiche.

Lo scopo di questa mia dissertazione non è quello di fare dei conti precisi, peraltro di difficile attuazione, ma di dimostrare che i costi del nucleare e del FV sono per lo meno confrontabili e non così diversi da far propendere la scelta verso una soluzione rispetto all’altra, per motivi strettamente economici. Perciò, davanti a un bivio di così tale gravità per le attuali e future generazioni, sapendo che una strada è assolutamente sicura e che l’altra non potrà mai esserlo completamente, penso che un uomo di buon senso non possa avere dubbi su quale sia la giusta scelta. Prossimamente parleremo delle ricadute sulla società e sull’ambiente.



Elio Piffer CEO


Chieri 29 | 04 | 2011

 

Il decreto Ammazza-Fotovoltaico

Nel 2010 in Italia si è costruito con il fotovoltaico l'equivalente di una centrale nucleare.


vignettaDecreto

Due fatti che non dovrebbero avere correlazione mentre nella realtà sono ahimè strettamente connessi. Il fatto sorprendente (almeno per i non addetti) di essere stati capaci di installare tanta potenza con il fotovoltaico in così poco tempo rispetto ai tempi elefantiaci del nucleare ha spiazzato il governo che ha reagito nel modo peggiore, disarticolato e controproducente persino per loro. Se da un lato vogliono far credere di limitare un presunto danno alle tasche degli italiani, dall'altra ne creano uno oggettivamente grave. Il primo sarebbe di prevenire un aumento fuori controllo delle bollette energetiche mentre il secondo mette a rischio il posto di lavoro di oltre 150.000 addetti. Da un ipotetico e infondato pericolo (almeno nelle proporzioni dichiarate) ad un sicuro impatto negativo sul mercato vissuto in prima persona.

L'unica cosa che ha funzionato bene nel mondo del lavoro ed in particolare dell'energia negli ultimi anni è stato proprio il fotovoltaico che ha generato tantissimi posti di lavoro ed un entusiasmo che non si era mai visto in un mercato nazionale ed internazionale prima d'ora. Per la prima volta si puù fare business e aiutare l'ambiente nello stesso tempo con una soluzione tra le più sicure e semplici disponibile oggi sul mercato.

Con il fotovoltaico tutti potenzialmente possono dare una mano a risolvere il problema energetico nazionale ed in un anno si è costruito l'equivalente di una centrale nucleare senza nessun rischio per l'ambiente e con il consenso di quasi la totalità della popolazione. Per nessun altra forma di energia si è riscontrato tanta facilità di sviluppo nonostante le ancora molte difficoltà autorizzative. E questo perché il fotovoltaico è l'unica fonte energetica veramente democratica! Vogliamo fermare tutto questo? Tornando all'aspetto economico della questione sappiamo che tutto il settore fotovoltaico è sostenuto dai cittadini con le bollette energetiche per cui se si volesse fermare tutto questo perché non chiediamo a loro se sono disposti a sostenerlo o meno? No, questo non viene fatto in quanto dai sondaggi risulta che gli italiani favorevoli raggiungono sorprendentemente l'80%. Ma c'è di più: dagli incentivi, che dalle bollette tornano in mano ai cittadini che hanno investito nel fotovoltaico, il governo ricava degli introiti fiscali gratis senza aumentare le tasse. Perché dunque andare contro gli stessi interessi dello stato? Perché probabilmente dietro il nucleare si nascondono interessi ben più grandi che fanno dimenticare ai nostri politici qual è la loro missione principale di servire il popolo senza inseguire progetti insensati.

Il mercato del fotovoltaico ha bisogno della massima attenzione e deve essere sostenuto con la giusta gradualità ancora per qualche anno fino al raggiungimento della cosiddetta grid parity senza scossoni e danni a tutti coloro che vogliono investire nell'ambiente con una ricaduta positiva su tutta la comunità e sulle future generazioni.



Elio Piffer CEO


Chieri 17 | 03 | 2011

 



PVS a ExpoRivaHotel

PVS sarà presente all'ExpoRiva Hotel dal 30 gennaio al 2 febbraio 2011


Padiglione A2, Stand A02
Expo Riva
Arco, 20 | 01 | 2011